Il quadro normativo e gli incentivi

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Il quadro normativo nazionale offre una serie di opportunità per la realizzazione di investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Il legislatore italiano ha recepito le normative comunitarie in tema di produzione di energia da fonti energetiche alternative, di risparmio energetico e di contenimento delle emissioni : la normativa di emanazione comunitaria impone, secondo la formula “20‐20‐20”, il raggiungimento, entro il 2020 dei seguenti  obiettivi:

- l’incremento al 20% del risparmio energetico,

- la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra,

- l’incremento al 20% del consumo di energie prodotte con fonti rinnovabili.

Il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva che fissa gli obiettivi nazionali obbligatori; per l’Italia, viene stabilita la soglia minima di consumo di energia da fonti rinnovabili nella misura del 17%.

Al fine di incentivare la produzione interna di energia pulita, la L. 244/07 (legge finanziaria 2008) ha previsto, per la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti rinnovabili, il diritto a una “Tariffa Fissa Omnicomprensiva”, di entità variabile a seconda della fonte utilizzata. Il D.M. del 6 luglio 2012 ha stabilito le nuove modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, diversa da quella solare fotovoltaica; relativamente alla fonte eolica, per impianti di taglia inferiore a 60kWp, la tariffa omnicomprensiva è fissata in € 0,268 kWh per un periodo di 20 anni.

I livelli di incentivazione della fonte rinnovabile mini eolica risultano pertanto tra i più elevati, sia rispetto ad altre fonti produttive che a taglie di installazioni più elevate, sia rispetto al medesimo settore in altri paesi europei. La misura degli incentivi riconosciuti ad una installazione mini eolica costituiscono il principale presupposto in grado di rendere remunerativo l’investimento nella realizzazione e gestione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile.

Inoltre, il medesimo decreto del 2012 stabilisce che, per gli impianti mini eolici di potenza inferiore ai 60 kwp, non è necessaria l’iscrizione al registro degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, rendendo così meno gravosa la procedura amministrativa di installazione.