Dove soffia il vento, genera energia

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L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili

Jeremy Rifkin

Secondo il Rapporto Eurispes 2010, “L’economia ecosostenibile si è trasformata da un fenomeno marginale e trascurabile ad un fenomeno sempre più globale, in grado di contribuire in maniera significativa allo sviluppo economico mondiale”. Nel 2010, il volume d’affari italiano nel settore della green economy ha superato i 10 miliardi di euro e presenta tassi di sviluppo molto elevati. Nel 2011, il volume d’affari è cresciuto ulteriormente, per rallentare nel 2012, soprattutto a causa della riduzione degli incentivi per il settore fotovoltaico. Il settore eolico, invece, continua a presentare tassi di crescita elevati, che hanno portato l’Italia al terzo posto in Europa (dopo Germania e Spagna) ed al sesto posto a livello mondiale per quanto concerne la potenza installata.

Parallelamente a una comune presa di coscienza circa la necessità di incrementare la produzione energetica derivante da fonti alternative, la legislazione comunitaria e quella nazionale continuano ad offrire alcune opportunità molto interessanti di sviluppo dei business legati alla green economy: in virtù delle legislazioni entrate in vigore, vi sono notevoli spazi per realizzare investimenti dalla sicura redditività.


Dove soffia il vento

All’interno del territorio nazionale sono presenti alcune aree con valori particolarmente elevati di intensità dei venti. L’area geografica di maggiore interesse è certamente la dorsale appenninica meridionale, compresa tra l’Adriatico ed il Tirreno. Le mappe sottostanti mostrano, appunto, la velocità media dei venti sul territorio italiano. La zona al confine tra la Campania e la Puglia mostra i valori di ventosità più elevati dell’intero territorio nazionale.